Dichiarazione del Presidente Corrado Cipullo

In un articolo apparso su un quotidiano, in data odierna, si denuncia un‘attività speculativa posta in essere da organizzazioni malavitose e riguardante la compravendita di terreni nelle aree industriali.

Al riguardo, è opportuno sottolineare alcuni aspetti.

Esistono, ed è un  fenomeno comune a tutte le aree industriali, delle situazioni nelle quali  imprenditori con suoli assegnati,  con progetti approvati e concessioni già rilasciate dai Comuni interessati, non rispettino i tempi previsti nella realizzazione degli impianti. Ciò avviene, in genere,  per problemi spesso legati all’erogazione dei finanziamenti o ad altre questioni di natura aziendale.

Talvolta, però, i ritardi risultano tali da far ritenere a rischio l’avvio dell’attività produttiva. In questi casi, il Consorzio, come da Statuto, periodicamente, dopo uno screening delle attività imprenditoriali in fieri, procede ad una messa in mora, chiedendo tempi certi per l’inizio dell’attività industriale, minacciando, in assenza, il recupero dei suoli. Operazione, peraltro, quanto mai complessa ed incerta sul piano giuridico.

In genere, però, salvo i  casi bloccati a causa di annosi contenziosi o per disposizioni giudiziarie, queste situazioni tendono a sbloccarsi.

Altro caso è quello della compravendita dei terreni che interviene tra privati.

La speculazione in questi casi, a prescindere dai fatti malavitosi, è determinata dalla penuria di suoli industriali e, quindi,  dalla conseguente lievitazione dei prezzi di mercato.

Un  problema a cui  l’Asi ha posto mano approvando il nuovo Prg, che attende da oltre tre anni la definitiva adozione da parte della Provincia.

L’attivazione del nuovo strumento urbanistico, oltre ad immettere nuove e consistenti risorse territoriali, consentirebbe la ripresa delle attività espropriative, eliminando alla radice ogni fenomeno speculativo.

Sul piano della sicurezza, infine, abbiamo più volte portato all’attenzione dei media e delle Istituzioni la domanda di garanzia e di controllo che viene dal mondo produttivo, soprattutto in un’area quanto mai esposta alla aggressione delle organizzazioni criminali. Il Consorzio ha presentato due ambiziosi progetti su questo versante, che puntano al coinvolgimento delle aziende e delle Forze dell’ordine,  in una sorta di management per la sicurezza, e su un sistema di controllo con l’impiego delle tecnologie più avanzate.

E’ stato già erogato un primo finanziamento nell’ambito PASER, che consentirà di avviare il programma. Restiamo in attesa che da Regione e Governo arrivino ulteriori finanziamenti  per il suo completamento.

Caserta, 29.02.2008

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