Deliberate le nuove procedure contro la speculazione nelle aree industriali

Prosegue con sempre maggiore incisività l’azione del Consorzio contro i fenomeni speculativi nelle aree industriali.

Il Comitato direttivo, nell’ultima seduta, ha, infatti, adottato altri quattro provvedimenti di revoca, questa volta immediatamente esecutivi, nei confronti di imprese che non hanno avviato le attività produttive nei tempi stabiliti. Le aree liberate, la cui estensione si aggira intorno ai 20.000 mq, sono situate nell’agglomerato di Capua Nord.

Ma il provvedimento più significativo, adottato nell’ultima seduta di Comitato,  riguarda la definizione delle nuove procedure di assegnazione dei suoli industriali,  che diventano molto più rigide.

Il nuovo regolamento recepisce, in sostanza, lo schema procedurale stabilito dalla Circolare del Ministero dell’Industria del 14 luglio 2000 per la concessione dei finanziamenti previsti dalla legge 488/92.

Da ora in poi, l’impresa che fa domanda di concessione di suoli all’Asi dovrà presentare il programma dell’iniziativa industriale (business plan) che contenga tra l’altro: la presentazione del soggetto proponente, un’analisi di mercato, le scelte strategiche per il posizionamento del prodotto, quelle organizzative e finanziarie, i tempi di attuazione e i livelli produttivi e occupazionali a pieno regime.

L’aspetto fondamentale del nuovo regolamento è che il trasferimento definitivo delle aree da parte del Consorzio Asi avverrà soltanto alla verifica del conseguimento degli obiettivi dichiarati dall’impresa, con particolare riferimento a quelli occupazionali.

Gli obiettivi prefissati, inoltre, dovranno essere raggiunti entro il termine massimo di 3 anni dall’assegnazione provvisoria del lotto.

In caso contrario, scatterà la procedura di riacquisizione del lotto e la trattenuta a titolo risarcitorio di tutte le somme versate.

“E’ un atto importante – ha commentato il presidente Piero Cappello–  che dà un duro colpo alle attività speculative nelle aree industriali. Ma neanche questo sarà sufficiente, se non si risolverà il problema alla radice. Il fenomeno speculativo potrà essere debellato solo attraverso l’approvazione definitiva del nuovo PRG dell’Asi, che permetterà al Consorzio di riacquisire la potestà espropriativa, svuotando di valore commerciale i terreni e mettendo fine alle trattative private. Perciò, l’auspicio è che la Conferenza provinciale dei servizi, insediatasi il 12 gennaio, possa al più presto concludere i lavori e consegnarci un Prg finalmente valido ed efficace. Appena dopo la pausa pasquale, chiederò un  incontro al commissario alla Provincia dott. Biagio Giliberto, per approfondire questa delicata e importante problematica”.

Caserta, 03.04.2009

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