Cartellonistica pubblicitaria nelle aree ASI. Ritorno alla legalità.

A distanza di un anno dall’attivazione del piano di riordino della cartellonistica pubblicitaria negli agglomerarti industriali, il Consorzio Asi può ritenersi più che soddisfatto del lavoro svolto.

L’azione  di contrasto al fenomeno dell’abusivismo e del cartellone selvaggio ha dato i suoi frutti:  solo nell’ultimo trimestre del  2011  sono stati rimossi oltre  duecento impianti abusivi, tra cartelloni pubblicitari e segnaletica di vario tipo.

L’attività di rimozione ha avuto come primo obiettivo  il ripristino delle condizioni di sicurezza per la circolazione stradale, compromessa da una miriade di cartelli situati in  prossimità di intersezioni o  su rotatorie,  in spregio a tutte le norme del codice della strada.

Ma è servita anche a restituire decoro agli agglomerati :  sono stati  messi al bando i famigerati 6×3, riducendo a 4×3 le dimensioni massime consentite dal regolamento consortile per gli impianti pubblicitari.

La differenza rispetto allo spettacolo offerto fino a pochi mesi fa dalle aree industriali salta agli occhi: l’area di Aversa nord (Carinaro-Gricignano-Teverola), al riguardo, è emblematica.

Questa azione si è resa possibile grazie anche alla collaborazione della  grande  maggioranza delle aziende pubblicitarie che hanno compreso come il ripristino della legalità e il rispetto delle regole fossero la migliore garanzia per il  corretto svolgimento della loro attività imprenditoriale.

Fino ad oggi, il Consorzio ha rilasciato ben  260 autorizzazioni all’installazione  di impianti nei diversi agglomerati.

Preziosa è stata anche la collaborazione dei Comuni, soprattutto per quanto concerne la vigilanza sulla regolarità delle installazioni e, in qualche caso, anche per  determinare  la titolarità  a rilasciare autorizzazioni in situazioni  dubbie riguardo alla proprietà, consortile  o comunale, delle arterie interne agli agglomerati.

Un rapporto sempre improntato alla massima collaborazione e correttezza istituzionale.

L’Asi  ha preso le mosse dalla definizione di un apposito regolamento con il quale si è inteso restituire alla legalità la gestione di questo importante comparto economico nelle aree industriali.

L’attività avviata dal Consorzio ha, di fatto, debellato  alla radice  quel  fenomeno di  abusivismo totale  che più volte,  in passato, è stato oggetto d’intervento da parte della magistratura e delle forze dell’ordine  per contrastare  le  infiltrazioni della criminalità organizzata in questo settore.

“Credo che nessuno oggi possa, in tutta onestà, negare i risultati ottenuti dal Consorzio in questo delicato settore  che, ancora  un anno fa,  sembrava consegnato ad un  degrado senza rimedio. – ha sottolineato il Presidente Cappello – Certo resta ancora molto da fare e, soprattutto, si dovrà porre la massima attenzione nella vigilanza e nei controlli per evitare la ricomparsa di fenomeni di abusivismo. Di questo siamo consapevoli . Ma,  disconoscere quanto di buono è stato fatto finora, come pare  intenzionato a fare qualche organo di stampa, è un insulto non solo alla verità, ma anche a tutti quegli operatori, alle aziende, alle persone che hanno creduto in questo progetto e hanno lavorato per riportare la legalità e le regole in quella che fino a poco tempo fa era  terra di nessuno”.

Caserta, 27.04.2012

0