Il Tribunale di S. Maria C.V. conferma la revoca di Salvatore Davidde dal Comitato Direttivo

La Presidente Raffaela Pignetti esprime grande soddisfazione per la ordinanza con cui il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, in composizione collegiale, ha accolto il reclamo del Consorzio (avvocati Mariarosaria Menditto, Giuseppe Ceceri e Giuseppe Pacifico) e le argomentazioni difensive sviluppate ad adiuvandum dal Comune di Mondragone (avv. Jacopo Soluri) e dal sindaco di Mondragone Virgilio Pacifico (avvocati Valentina Comella e Stefano La Marca), annullando l’ordinanza di primo grado che aveva reintegrato il sig. Davidde. Il provvedimento del Tribunale sammaritano ha non solo condiviso le eccezioni preliminari sviluppate dal Consorzio (inammissibilità del ricorso), ma, quel che più conta, le sue tesi di merito, approfondite oggi nel corso di una lunga udienza all’esito della quale, in sostanza, i giudici hanno confermato la piena legittimità degli atti compiuti dal Consorzio in questa vicenda.

Questo provvedimento giurisdizionale spazza via d’un colpo i dubbi sollevati, purtroppo da taluni con accenti incomprensibilmente denigratori, sulla correttezza del nostro operato. Come avemmo già modo di sottolineare qualche settimana fa, la decisione di proporre reclamo contro la ordinanza di reintegro del sig. Davidde era un atto dovuto a tutela dell’organo che ha emesso il provvedimento di decadenza, ritenendolo pienamente legittimo, rispettoso delle norme statutarie e in linea con l’atteggiamento tenuto in altra analoga circostanza. La ordinanza di oggi conferma appieno la bontà e la correttezza di questa impostazione, ma costituisce anche un presupposto giuridico importante che fa definitiva chiarezza sulle procedure da seguire in materia di rappresentanza degli Enti consorziati in seno al Consiglio Generale del Consorzio e di decadenza dalla carica di componente di Comitato Direttivo.

Mi sia consentito di rilevare che contro questa decisione dei giudici si è infranto il tentativo di chi ha cercato di sovvertire, per fini esclusivamente politici e di parte che nulla hanno a che vedere con gli interessi generali, un provvedimento legittimo, anche a prezzo di privare un’importante comunità territoriale del suo giusto diritto di rappresentanza.

Non posso, infine, non esprimere tutto il mio apprezzamento ai difensori che per il Consorzio o al suo fianco si sono battuti, consentendo all’Ente di vedere riconosciute tutte le sue ragioni”.

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